Una giornata con Simone
    Date
    Dicembre 19, 2018
    Category
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    Oggi vi raccontiamo la storia speciale di Simone Massaccesi, un ragazzo di 36 anni con Sindrome di Down che ha la forza di un uragano che gira, gira e gira senza sosta. La sua energia positiva, dinamica e bellissima è fonte di ispirazione per Compass Group Italia.

    Quando arrivo in provincia di Jesi trovo Simone intento a smistare il pane per la preparazione dello spazio del ristorante aziendale <<Io inizio alle 08:00>>. Mi racconta che arriva tutte le mattine a lavoro leggermente in anticipo, il suo turno è dalle 08:00 alle 12:00. È un ragazzo molto metodico ed intraprendente:per prima cosa ordina le posate, poi prepara la parte del servizio “Grab &Go”, ordina i succhi, gli yogurt e i budini, si occupa di suddividere il pane integrale da quello tradizionale e dai grissini, infine sta al lavaggio di vassoi e teglie <<perché nessuno le pulisce bene come me, io sto attento che siano sempre lucide>>.
    Non permette che io mi guardi troppo intorno e mi chiede di aiutarlo con le cassette del pane, in modo da far prima con il servizio e controllare in due che sia tutto perfetto.

    Simone si rivela particolarmente sensibile sulla tematica della raccolta differenziata, ci tiene a raccontar di come sia importante in un ristorante aziendale dividere ogni materiale dall’altro perché c’è un consumo differente rispetto a quello che può far un singolo individuo.

    Chiacchieriamo anche di cibo. Mi confida che il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, ma si dichiara anche un vero goloso che non riesce a rinunciare ai dolci. Infine mi spiega che anche la pizza è tra i suoi cibi preferiti, perché ogni tanto tornano alcuni suoi amici che ormai non vivono più a Jesi e vanno tutti assieme a mangiarla. La pizza come simbolo di amicizia ed unione.

    Nella sua giornata lavorativa si trova a relazionarsi con Antonello Serra, Working Manager della sede. Il loro rapporto è molto importante per entrambi. Se in un primo momento si studiavano con distacco, con il passare dei giorni il loro rapporto si è sviluppato in modo sincero e funzionale.
    Per Antonello e Simone è andata in questo senso. Antonello è stato il primo sostenitore dell’autonomia sul lavoro. Con il tempo c’è stato uno scambio reciproco di fiducia tra i due che ha permesso di far crescere un ottimo rapporto professionale e bidirezionale ed al contempo di far maturare Simone anche personalmente.

    Arriva un momento nella vita di chiunque in cui entrano a far compagnia ai sogni e all’ingenuità, le responsabilità. Simone, coraggioso, non si è tirato indietro ed anzi le ha accolte facendo sì che il mondo del lavoro, quel mondo della ristorazione collettiva, lo aiutasse a comprendere ed a sviluppare una sua identità.

    Antonello e Simone

    Nel 2005 Simone è stato assunto presso Compass Group Italia. All’interno di questo mondo ha sviluppato degli ottimi rapporti non solo con i suoi colleghi ma anche con i commensali. Mentre lavoriamo assieme non posso fare a meno di notare come conosca le abitudini di ogni collega e, viceversa, ogni collega sia attento alle esigenze ed alle abitudini di Simone.
    È una caratteristica non comune a chiunque, anzi denota una sensibilità elevata ed una propensione a sviluppare rapporti sociali.

     

    Anche per questo motivo Simone è entrato a far parte di un progetto proposto da un’associazione marchigiana che si occupa di inclusione. Nello specifico ad alcuni ragazzi con Sindrome di Down è stata data la possibilità di provare ad abitare in una casa (“L’appartamento”) in gruppo.
    Quando il progetto ebbe inizio furono coinvolti tre ragazzi, cioè Simone, Cristopher e Daniele, i quali accompagnati da un educatore passavano due ore al pomeriggio in un appartamento per prendere confidenza con gli spazi di un’abitazione in cui si impara anche a svolgere le faccende domestiche, senza l’aiuto della famiglia.
    Con il passare del tempo i ragazzi sono riusciti a raggiungere un traguardo incredibile. Ormai sono tre coinquilini che dal martedì sera al venerdì vivono da soli, eccetto nelle ore dei pasti in cui sono in compagnia di un educatore.Ognuno di loro ha un lavoro e lo svolge con costanza e precisione.

     

    Simone ad ogni parola mi sorprende. Ha praticato a lungo nuoto, anche a livello agonistico, ed ora di diletta con lo yoga assieme a sua madre Franca Pozzetti.
    Ma non finisce qui. Simone frequenta anche un corso di teatro, è passato da una recitazione introspettiva alla commedia. In più è un viaggiatore, ama la compagnia, infatti con i suoi amici e gli educatori è andato in vacanza a Salerno, in Puglia ed alle Isole Tremiti.

    Simone non si arresta di fronte a nulla. Durante la giornata passata assieme, abbiamo avuto modo di chiacchierare anche con Franca. Si capisce subito che è lei ad avere trasmesso intraprendenza, responsabilità e piacere della scoperta a Simone.

    Arrivano le 12:00 ed il momento di staccare dal servizio.

    La mattinata passata assieme a Simone, Antonello, i sorridenti colleghi ed anche alla mamma mi lasciano un insegnamento fondamentale.
    La vita è un imprevisto. Noi siamo gli unici a poter decidere che versione vivere della nostra vita. Simone Massaccesi è un uragano che gira, gira e gira senza sosta. È diventato un dipendente fondamentale per Compass Group Italia ed è pieno di forza positiva, dinamica e bellissima.

    Ci sono strade infinite che rimangono nelle nostre scarpe, basta scegliere quale vogliamo percorrere.

    Myra Geraldine Meterangelo

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